Giovani paesaggi

Giovani paesaggi

di Mario Pagliaro*

Un altro piccolo comune, una nuova tappa per divulgare la consapevolezza che “paesaggio” coincide con “quotidiano” e non con “eccezionalità”.

Un nuovo progetto che la Bottega delle Mani – associazione di promozione sociale ha prodotto con il Forum Giovani del Comune di Santa Paolina per attivare, tra le vigne del “Greco”, laboratori tematici, approfondimenti seminariali e installazioni di Land Art per stimolare il coinvolgimento delle giovani generazioni sulle tematiche paesaggistico-ambientali e costruire nuovi strumenti di conoscenza del territorio.

Nuovo e anche vincitore. Il progetto “Giovani Paesaggi – l’ambiente quale luogo di vita”, infatti, figlio delle esperienze condotte dalla BdM con la sua Scuola sul Paesaggio/Festival di Paesaggio, è risultato primo nella graduatoria del bando regionale “Giovani in comune”, quindi, finanziato per essere strumento esecutivo, pensato come occasione di coinvolgimento delle giovani generazioni nella programmazione di lunga visione delle comunità e per restituire una lettura fuori dalla retorica del rapporto paesaggio-ambiente-territorio. Realtà ancora troppo immersa nella superficialità del folclore, degli sterili romanticismi o, peggio, dei localismi autoreferenziali.

Citando Ugo Morelli: “Il PAESAGGIO è patrimonio fondamentale delle comunità e degli individui. E’ il loro spazio di vita, la sintesi di natura e sedimentazione storica, il frutto del dialogo tra le generazioni. Per questo deve divenire il riferimento per le scelte che riguardano la valorizzazione delle risorse naturali, dell’ambiente e del territorio, anche in un’ottica di realizzazione delle aspettative occupazionali e di vita delle giovani generazioni”.

Fare Paesaggio è un atto politico non estetico, in quanto esige conseguenze e non ammirazioni. Per questo, dopo l’attenzione e la vasta eco nazionale raggiunta con la nostra 5^ Scuola sul Paesaggio/Festival di Paesaggio, con gli interventi di Michelangelo Pistoletto, Olivo Barbieri, Michele De Lucchi e Ugo Morelli, la “bottega delle Mani”, giunta al suo ventesimo anno di attività, apre un nuovo capitolo di uno stesso libro, scritto e da scrivere per raggiungere la diffusione di una cultura e di un’attenzione per il Paesaggio quale luogo di vite e, non più, archivio di cartoline.

(*) presidente Bottega delle MANI – curatore Scuola di Paesaggio/Festival di Paesaggio