Mario Pagliaro

Napoletano ” per nascita”, avellinese “per destino”, architetto “per scelta”, designer “per convinzione”, artigiano “ad honorem”, giornalista “senza tessera”.

Presidente dell’associazione di promozione sociale “bottega delle MANI”, prima esperienza in Campania a riunire design, produzione e territorio per porre la cultura e la ricerca al centro delle scelte quotidiane.

Impegnato in progetti di ricerca su Territorio, Architettura e Design per la “messa in produzione” dei beni culturali e re-interpretazione dei processi sociali e produttivi,  sono curatore del Festival di Paesaggio.

Menzionato al concorso per un pannello, nel 2004, due miei progetti hanno vinto il secondo e terzo premio al 3° Premio Nazionale Prodotto Artigiano, quest’anno ho vinto 2 (per due), il secondo contest rivolto ad architetti e designer lanciato da Formabilio.com, con 3Bent un contenitore multifunzione in legno curvato, frutto di una esperienza di laboratorio con i detenuti del carcere di Lauro (Av). Le mie produzioni sono state esposte, tra l’altro al “Top Drawer Spring” di Londra (GB), al “60° TIGS” di Tokio (Jp) ed “Ambiente 2008” di Francoforte. 

Ho ideato e curato la “Fiera dell’Artigianato 2.0” con il Polo fieristico ”Fiere della Campania”e, con la cattedra di Disegno Industriale della Università degli Studi di Napoli, la ricerca “Esercizi in Trafila_Design Experiments“, esposta alla Triennale di Milano e pubblicata dalla Electa.

Ha curato nel 2009 il soggetto e la regia del documentario: “Ravey nei colli della ravece”, per la promozione e valorizzazione di produzioni agricole di qualità.

Blogger, ho collaborato con varie testate giornalistiche e pubblicato, tra l’altro, per ArchigraficA edizioni: “Il Ponte della Valle di Durazzano – storia di un monumento inconsapevole dell’Acquedotto Carolino”.

I lavori a cui resto più legato: il restauro, allestimento e grafica della galleria Breccia.it a Grottaminarda (Av), l’allestimento, arredamento e grafica del “Decameron di Pasolini” a Forino (Av), la riqualificazione di Spazio Ponteromito a Montemarano e la ri-funzionalizzazione del Mastio del Castello della Leonessa a Montemiletto.

In un film di cui non ricordo il titolo, su di un jazzista bianco, di cui non ricordo il nome, il suo maestro disse: “nel jazz non ci sono regole ma sempre una ragione”. Per me lo stesso vale in architettura e in ogni cosa voglia significare.